lunedì 4 luglio 2011

TAV

Precisiamo che in Italia per un motivo o per l'altro le cose non funzionano, e, forse, ai più piace far casino ed indignarsi.
Ciò premesso io mi chiedo se valga la pena di rischiare la vita per la TAV; da quel che so io gli accordi per la linea ferroviaria sono stati presi anni fa, ed ora si rischia di fare la solita figura da Italiani, ma non è questo che mi disturba, non è nemmeno il fatto che secondo me la linea porterebbe dei vantaggi, ma anche qui vi sono teorie discordanti; quello che più mi disturba è la violenza gratuita, qui non si lotta per TAV o non TAV, qui si lotta per distruggere, e badate bene, non dico sia scorretto manifestare, anzi, quello è d'obbligo, ma come spesso accade queste manifestazioni diventano un ottimo nascondiglio per facinorosi di mezz'Europa che vengon qui a romper le balle...la lotta a chi lotta contro la TAV ci costa in termini di immagine ed affidabilità Europea, ci costa in termini di soldi per riparare ciò che qualcuno distrugge in nome dell'ambiente, soldi con i quali si comprano i lacrimogeni, ed ancora soldi con i quali paghiamo le forze dell'ordine etc etc.
Allora io adesso cercherò di capir bene cosa voglia dire in termini ambientali la TAV, ma credo che la violenza, soprattutto se gratuita come in questo caso, sia da rifiutare a prescindere, perchè è come una brutta pubblicità: anche se il prodotto è buono la gente non ne sarà attratta.

giovedì 14 aprile 2011

News in libreria

Ciao a tutti, ho un sogno nel cassetto, o meglio fin dalle superiori ho capito che mi piaceva scrivere e che tutto sommato alla gente piaceva quello che scrivevo, e da qui ecco il sogno\desiderio di scrivere un libro. In questi anni ho scritto moltissimo (per i miei canoni intendo) racconti, aneddoti, impressioni, il blog è un modo per raccogliere quello che produco ultimamente perchè, sono sincero, avevo un po' bisogno di una piccola vetrina. i blog sono stupendi perchè liberi, io scrivo e se tu vuoi leggi, non è come quando si va ad una conferenza ed il pubblico è "obbligato" ad ascoltare, o come a scuola quando si è costretti a leggere Manzoni. Uno scrittore è un artista, ed un artista (per quel che ne so io) traspone se stesso, e, soprattutto qualche centanaio d'anni fa, era povero in canna. Ugo Foscolo scrivera per vendere? non credo proprio, un artista ha bisogno della propria arte, un pittore dopo aver dipinto si sente meglio ne sono sicuro. Come spesso accade mi sono perso in un discorso che non era quello che volevo inizialmente fare. Quello che volevo dire è che mentre una volta per fare lo scrittore c'erano corsi, seminari ed una lunga trafila, ora è molto più semplice: basta un blog, o addirittura un profilo facebook e tutti siamo un po' scrittori, ma se volessimo qualcosa di più? Ci sono dei siti che ti permetto di pubblicare la tua opera, ti iscrivi ed invii i file che verrà "esposto" nella libreria virtruale e chiunque potrà leggerlo come ad esempio in www.youwriting.it o www.meetale.com a questo punto sarebbe doveroso fare delle osservazioni sulla qualità degli scritti e sulla de-professionalizzazione dello scrittore però, sinceramente mi sento troppo parte in causa!

lunedì 11 aprile 2011

Senza cuore saremo solo macchine

Leggo oggi che si sta cercando un modo per capire e poi in seguito intervenire sui neuroni che trasmettono le emozioni, insomma senza essere troppo dettagliati: capire come nasce un sentimento o una paura. Bel disastro. Penso da molto tempo che cuore e cervello sono fin troppo vicini tanto da influenzarsi costantemente: come quando si ha un idea che all'inizio sembra buona e poi ci si pensa su, ci si pensa talmente tanto da ritenerla schifosa. In questo modo toglieremo al cuore la sua vera funzione : farci sentire vivi, essere noi, diversi da chiunque altro. Vi do un consiglio: finche potete prendete ancora le decisioni importante con il cuore: il cervello serve ad imparare le tabelline

lunedì 28 marzo 2011

Briefing

- verifica su piano telefonico - pianifica barbiere - preparare borsa da portare a lavoro - mail per San Giorgio Il tutto dovrebbe essere deciso guardando o Montalbano o I Pirati dei Caraibi, questa decisione verrà presa in un micro meeting tra le ore 18.00 e le ore 19.00

sabato 26 marzo 2011

Dante's blues

Nel mezzo del cammin de nostra gioventù aimè sempre più fuggente mi ritrovai in una selva oscura che la retta via era smarrita, e quando pur io mi resi conto che di guardar indietro non v'era più motivo, mi guardai prima attorno e poi finalmenti lo sguardo si pose sull'orizzonte. E così capita che prima o poi ti rendi conto di essere in uno di quei film dove appunto arrivi alla fine e al vissero "tutti felici e contenti" ti rendi conto che fino a metà del fim mai lo avresti sperato un finale simile. Sarà un po' egocentrico, ma credo di esserci un po' dentro. Oppure guardiamolo in un'ottica più reale e pensiamo a quando pur avendo preso un bel 4 in matematica a fine anno siamo riusciti a portare a casa un bel 6 tirato per i capelli. E' quello che mi manca di quei "tanti anni fa" tutti questi piccoli grandi problemi che si risolvevano assieme tra amici, oggi invece sembra che tutti cerchino di dimostrare che sono forti e stanno bene, cominciamo a dire come stanno le cose. Io oggi sto a pezzi e non ho nessun timore a dirlo. E' un piccolo passo avanti, fatelo anche voi. Ciao amici.

venerdì 25 marzo 2011

Riflessioni di un semi-pendolare

105 carrozza 9 per un paio d'ore mi potrete trovare qui. Leggo: costo del biglietto acquistato in promozione € 9,00 un casa mia Milano in macchina da solo tra benzina autostrada mi sarebbe costata circa € 40,00 a tratta ma soprattutto avrei dovuto sopportare la solitudine e l'impossibilità di leggere e scrivere; inoltre leggo che risparmio un bel po' di polmoni in quando un treno è molto più eco-sostenibile che la mi autovettura. Allora penso al nucleare, è inevitabile di questi tempo e penso al mega dietro-front della Germania che ha imposto la chiusura di alcune centrali vecchie e nuovi test di sicurezza e soprattutto incentivi x le macchina elettriche e nei prossimi giorni verranno installate 60 colonnine per ricaricare veicoli elettrici. Noi dritti verso il nucleare! Cazzo quanto siamo indietro.

mercoledì 23 marzo 2011

Ciao

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Di Libia, rabbia e amore...

Ehi caro lettore, come va? Come stai amico? Bene? Male? Così così? chiedilo al libico come sta! Si perchè se mi dici che va bene a me non sembra vista l'ennesima nuova guerra in corso, se mi dici "male" ti dico che potresti pensare che nel 2011 c'è chi si sta battendo contro tutto e tutti per la sua libertà! Ahn giusto, dimenticavo...se mi dici "così così" sei quel tipo di casi umani che non seguo più da un pezzo.
Dicevamo? ...Non voglio imbarcarmi pure io sui discorsi di guerra perchè ci sarebbero pagine e pagine da scrivere e poi ultimamente di gente se ne sta imbarcando pure troppa, il problema è un'altro: che stiamo qui, e lo ripeto: siamo nel 2011, a voler recintare il nostro pezzettino di terra e che nessuno ci venga! Siamo qui che qualche politico non vuole appoggiare la NATO per paura degli immigrati...sapete quale immigrati spaventano a me? Quelli Americani, si esatto, mi spaventano gli Italiani emigrati negli USA perchè ultimamente da qui fuggono un sacco di "cervelloni" mentre noi ci spaventiamo che qualcuno ci "entra in casa"...Vivi e lascia vivere, e soprattutto abita questo Mondo, non esiste l'Italia con il filo spinato attorno, esistono gli Italiani, e io sono fiero che questi uomini donne e bambini vengano da noi con la speranza di viver meglio, scappano da una dittatura, da un Paese dove si muore di fame, o per un'idea, avere qui di idee! Dai su non facciamo gli egoisti, riempiamo il nostro Bel Paese di belle persone ci state? dai chi fa lo stronzo fuori dalle palle e poi vedrete come ci sarà posto per tutti.

lunedì 21 marzo 2011

Canzoni e capriole

Vi è mai capitato che una canzone vi emozionasse? Ma dico emozioni vere! Come quando sei in macchina il lunedì mattina e accendi l'autoradio, sei uno sfigato in mezzo agli sfigati, e dalle casse escono delle note che ti arrivano forti come un doppio calcio volante in pieno petto e sbam, eccoti a far capriole nel tuo passato. Si apre un modo parallelo e mille ricordi. Pearl Jam -Better Man- estate 2001 no, non quella dell'odissea nello spazio, quella vera, quella costruita con birra, malox, chimica e sistemi da recuperare a settembre, quella de "Il vecchio e il mare" da leggere in inglese...figuriamoci. Ed allora per un momento di senti un po' meno sfigato tra gli sfigati, e sorridi, vorresti che la canzone dopo fosse un'altra da capriole, ma non sempre il DJ c'azzecca. Lo vuoi un consiglio? riprendi quel CD, si quello impolverato che non ascolti più da un pezzo, apri ITunes o qualche cazzo di programmino pirata ed ascoltati la tua canzone a tutto volume, falle te, ora, le mille capriole che ti porteranno nella tua stanzetta adolescenziale, in un letto sfatto pieno d'amore, in qualunque posto dove il tuo cuore s'è fermato un attimo a sorridere. Allaccia le cinture schiacchia il tasto "Play" e chiudi gli occhi, il rock è anche questo!

domenica 20 marzo 2011

riprendiamo

Ciao a tutti dopo un lungo silenzio ricompaio; una breve riflessione o forse no, non è una riflessione è un'idea.
Ho l'Iphone da qualche giorno (scusate ma dovevo dirlo) e sono nella fase in cui "voglio capire conoscerlo usarlo", tra le centinaia di apps che ho incrociato ne ho scaricata una per leggere gli ebook. Però io sono ancora vecchia scuola, e ad un romantico come me non togliete il giornale da leggere facendo a pugni con le grandi pagine e soprattutto i libri, io i libri li amo per la loro fisicità soprattutto, sono convito che abbiano qualcosa di magico. La carta stampata, queste emozioni che escono dalle pagine, però cosa non si fa pur di usare una app scaricata da pochi secondi? Sono andato in cerca di qualche ebook da scaricare, ma non sono riuscito a scaricare niente che conoscessi già, non me lo vedevo questo libro che dalla mia libreria passava all'Iphone, allora sono approdato in www.ebookgratis.net che raccoglie romanzi e racconti semisconosciuti di scrittori semi-professionisti, e me ne sono scaricato uno, un noir, il genere mio preferito, e devo dire che questo romanzo mi appassione, mi piace e che dire: sto rivalutando anche la miai idea sugli ebook, un ottimo strumento per questi autori per farsi conoscere e per divulgare che storie che seppur non scritte da quel centinaio di autori più che conosciuti emozionano.

voleva essere un post corto. Buona domenica.

martedì 8 febbraio 2011

La Turchia è già nell'Europa che conta


Ecco qui, come da un frivolo momento può nascere una riflessione...ero in palestra e stava sudando per bene quando mi vedo lo sponsor della "Turkish Airlines" al termine di un'azione di basket, e penso che mi sto gustando una bella partita di basket turco, invece, guardando meglio mi rendo conto che è una partita di Eurolega, insomma la massima espressione del basket europeo per club. Da qui mi nasce un'altra riflessione che nello sport la nazionale turca, o i club turchi fanno parte della parte "europea", come d'altronde Israele. La storia turca è da sempre legata a quella Europea, in parte di comprimaria (vedi ad esempio l'Impero Romano d'Oriente) ed in parte antagonista con l'invasione Ottomanna. Ora i confini sono molto marcati, e personalmente sono contrario all'ingresso della Turchia in Europa, non tanto per la diversa religione, ma in quanto è un Paese in cui vige la pena di morte, ma i soldi cambiano le carte in tavola ed ecco come la compagnia aerea battente bandiera turca entra come main sponsor nelle case di tutt'Europa, e come per difendersi dalle "lune" della Russia, si firmano accordi commerciali con la Turchia per il passaggio di gasdotti; ecco un altro ottimo motivo per investire nelle energie rinnovabili...ma questa è un'altra storia.

sabato 5 febbraio 2011

Fish&mussaka


Ciao a tutti, ecco una breve notizia da sabato mattina, siamo nella piovosa e grigia Inghilterra, ma sappiamo che gli Inglesi combatto il loro clima, con quello che è definito British Umor, ed in questa storiella ce n'è un po'. Siamo nella costa, dalle parti di Dover e qui si sa che come in tutta l'Isola lo sport è quasi una religione, ma soprattutto è religioso il trovarsi in pub con una bella pinta di birra e un piatto di fish&chips per guardare i propri beniamini sgroppare dietro un tondo pallone. Qui finisce la visione romantica della cosa e veniamo catapultati nella realtà, immaginate il gestore di un qualunque pub a finemese, alle prese con affitto, bollette da pagare, stipendi e crisi economica, che porta sempre più distanti dallo spendere al pub se oltre a tutto ciò il nostro gestore si trova da pagare 8oo Sterline di abbonamento Sky, beh capiamo bene che c'è da disperarsi. Il gestore in questione però è un tipo poco arrendevole e molto ingenioso, infatti egli ha comprato la licenza per trasmette le partite della Premier inglese (la nostra Serie A per intenderci) da un'emittente greca al modico prezzo di 8oo sterline annue però, non mensili; ed un bel chissenefrega della telecronaca in greco, tanto chi la ascoltava prima? In pub si mangia, si beve si ride, si scherza e si guarda la partita, non è che si ascolta!

Illegale penserete voi, ed è la stessa cosa che ha pensato Murdoch il patron di Sky che ha sguinzagliato fior fior di avvocati, ma la Corte europea di giustizia ha risposto picche: il principio di libera circolazione di persone, beni e servizi vale sempre e comunque...Bye Bye Mr Murdoch!

giovedì 3 febbraio 2011

così tanto per...

Cosa può spingere un uomo di 40 anni con un ruolo dirigenziale ad andare, durante la pausa caffè, in edicola a comprarsi un fumetto? potrebbe essere l'inizio di una psicoterapia o di qualche sceneggiatura, invece la mia è una semplice domanda. Leggere un fumetto perchè? per prendersi un po' di tempo per se stessi? una specie di libro o di rivista? Non sono un fumettaro, ho letto per diversi anni topolino ed il mitico TEX, ma nulla di più, tanto però da capire che libro e fumetto non possono essere confrontati, è più facile confrontare un fumetto ed una serie televisiva. Ciò detto sono sempre rimasto affascinato da un certo tipo di fumetto vedi Corto Maltese o Julia eppure non ho mai iniziato...chissà che si nasconde dietro un fumetto

lunedì 31 gennaio 2011

Economia Canaglia

Ciao a tutti,
è da un po' che non scrivo sul blog, ma spesso e volentieri gli impegni mi portano lontano da quest'isola di me stesso.
Sto finendo un libro che s'intitola "economia canaglia" scritto da Loretta Napoleoni, è il classico libro che non viene pubblicizzato, forse perchè ci spiega come purtroppo stanno le cose, e noi, tutto sommato stiamo meglio se non sappiamo come stanno le cose. Ricordo quando noi giovani boicottatori fumavamo Diana o Lucky Strike perchè non facevano parte del gruppo Philip Morris, va beh era na cazzata lo ammetto, ma questo mi serve per portavi da un'altra parte: il boicottaggio in generale.

Una volta era facile, non si comprava la tal marca che faceva solo quel tal prodotto, non comprate il cioccolato della Nestlé perchè sfruttano il latte delle mamme africane...detto fatto, si compravano i surrogati o altre marche convinti di salvare il mondo africano (capirai...). Ora però sorge un problema: la Nestlé è un multinazionale che possiede un sacco di altre marche come ad esempio l'acqua "Vera", e tutto sommato ci chiamiamo fortunati perchè nell'etichetta compare il marchio Nestlé, salvo restando che per assurdo comprando l'acqua "Vera" ci diamo sempre contro questi poveri africani, ma non è la cosa peggiore ; ben diverso è il discorso per altri marchi come ad esempio la "Ritz" (ottimi salatini da aperitivo) e la "Kraft" (le mitiche sottilette filaefondi per capirci), questi marchi fanno parte della Holding Altria Group. La Holding altro non è che un mega contenitore, in questo caso il nostro contenitore Altria Group contiene anche la Philip Morris, ecco come inconsciamenteil mondo intero finanzia l'industria del tabacco...e fumate sta sottiletta no???

martedì 18 gennaio 2011

Quanto cibo sprecato

Iniziamo subito con un po' di dati: è stimato che ad un essere umano siano necessarie con uno stile di vita "normale" circa 2700 kcalorie, in Europa in media ingurgitiamo 3900 kcal al giorno, se oltrepassiamo lo stretto di Gilbilterra la media si abbassa a 2300 Kcal, impressionante direte voi. Aspettate, la cosa più sorprendente è che in media delle 3900 kcal circa 800 finiscono nella spazzatura, con quello che buttiamo via potremo sfamare un bambino.

Causa di questi sprechi è sicuramente la burocazia Nazionale, ma anche mondiale, in quanto le normative impogno certi sprechi (vedi l'annosa questione delle quote latte); ma anche la nostre abitudini quotidiane. Comprare un cibo pre-cotto, surgelato o un prodotto finito e liofilizzato causa un'enorme spreco, basti solo a pensare alle mele scartate perchè "non conformi".
Questo si collega anche al fatto che è sempre minore il tempo dedicato alla cucina, e che mentre una volta si andava tutti i giorni al mercato a fare la spesa e tutto veniva usato limitando lo spreco (soprattutto economico) ora si preferisce prendere il cibo già pronto e quindi gli scarti ci sono a monte e non possiamo recuperare che poco...della serie si stava meglio quando si stava peggio

martedì 4 gennaio 2011

la vera storia dei Magi


Ecco a tutti un post adatto al momento de l'Epifania...cosa guidò i Magi? si è sempre parlato di un motivo "stellare" che fece arrivare i tre a Betlemme, ma mai di stella cometa, quest'idea infatti nasce a Padova quando, il maestro Giotto, dipinge la Cappella degli Scrovegni ispirato da una vera stella cometa: quella di Halley passata sopra la sua testa qualche anno prima.

Studi dimostrano come quello che potrebbe aver guidato i Magi possa esser stata una congiunzione planetaria. Le congiunzioni planetarie non sono poi così rare (come fenomeno celeste), ed i pianeti assomagliano molto a delle stelle, ma possono essere molto più luminosi e soprattutto sono in movimento (vi fa venire in mente nulla?), ripercorrendo la storia del cielo si può arrivare all'ipotesi che circa nel 7 a.C. (data della presunta nascita di Gesù) ci sia stata la congiunzione di Giove, Saturno e Marte nella costellazione dei Pesci.

Possiamo crederci o no, chi sa qualcosa di astronomia ed astrologia saprà che: Giove è simbolo della regalità, Saturno invece in simbolo della giustizia e il pesce è il simbolo della Terra di Davide...nella Terra di Davide quindi in Israele sta nascendo un nuovo re di giustizia?

Sorridete amici e mettete una bella calza sotto il camino che arriva la Befana.

martedì 28 dicembre 2010

Carta di credito? no Sim card

Troppo ingombro nel tuo portafoglio? nessun problema: tra qualche mese potrai trasferire bancomat e carta di credito nella tua Sim. Non si tratta di una vera e propria rivoluzione, anzi, in certi Paesi come Svezia, Finlandia e Turchia (Turchia?!?!?!) questo nuovo metodo di pagamento è realtà da diverso tempo. In Italia c'è un sito: "Movincom" che mette in pratica tutto questo, l'utente si registra ed associa al suo accout (quindi numero di telefonino) il mezzo di pagamento. Ci sono circa una 40ina d'enti convenzionati con Movincom, tra cui società che gestiscono i parcheggi, società di trasporti, e perfino impianti sciistici.
L'operatore Noverca (affiliato ad Intesa San Paolo) permette da qualche tempo di pagare i bollettini postali scalandoli dal proprio credito disponibile e tra breve permetterà perfino di fare bonifici. In America sono al vaglio tecnologie che permettano di pagare semplicemente avvicinando il proprio cellulare ad un terminale elettronico. La tecnologia dei pagamenti sta facendo passi da gigante ma...l'Italia è uno dei paesi un cui si usa di più il contante, infatti ben il 90% delle transazioni sono fatti con cartamoneta (in Eu la media è inferiore al 70%), quasi nessuno dichiara di uscire di casa senza il contante quando in stati come la Francia non è poi così raro pagare una colazione con carta di credito...quindi quello che mi domando è questa nuova tecnologia di pagamento tramite Sim quanto impiegherà ad entrare tra i metodi di pagamento usati da tutti?

lunedì 27 dicembre 2010

il biscottino per l'inverno

ecco qui, non dovrebbero esserci problemi di cottura questa volta, sono semplici e molto buoni :)

se avete voglia mettete le vostre ricette invernali:

Ingredienti
Fichi secchi (50 gr)
Ciliegine candite (o canditi normali 25 gr)
Burro (150 gr)
Barretta di cioccolato fondente (100 gr)
Zucchero vanigliato (1 bustina)
Cannella
Arancia (da spremere)
Datteri naturali (100 gr)
Farina (240 gr)
Uova (2)
Noci (100 gr)
Lievito vanigliato (1 bustina)
Sale qb
Buccia di cedro candito od altri canditi normali ma meglio se agrumi (50 gr)
Zucchero (200 gr)
Buccia d'arancia candita (50 gr)

Preparazione
Mettere il burro in una ciotola ed aggiungere la cannella (1 cucchiaino scarso), due uova, lo zucchero vanigliato, la scorza d'arancia ben tritata, il succo d'arancia, lo zucchero (solo100 gr) ed un po' di sale; amalgamate lentamente gli ingredienti.

Unire la farina al lievito, mescolare ed aggiungere il tutto al preparato.

Sminuzzare il cioccolato fondente in piccole scaglie ed aggiungerlo insieme alla frutta candita (tagliata a pezzi) al composto precedente; mescolare con un cucchiaio di legno in modo da rendere l'impasto compatto e ben omogeneo.

Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180 gradi.

Procurarsi uno stampo di dimensioni 26 x 40, cospargerlo di burro, farina e versare il preparato appena realizzato.

Livellare il tutto con il cucchiaio di legno leggermente bagnato e mettere in forno per circa 40 minuti.

Terminata la cottura bagnare la parte inferiore del tegame e togliere il dolce dallo stampo. a questo punto basta rendere il dolce una serie multiforme di biscottini tagliandolo in forme differenti.

venerdì 17 dicembre 2010

Racconto di Natale

Cade lentamente la neve, copre tutto quello che mi circonda, manca una settimana al Natale, e c’è questa luce chiara, i lampioni sembrano un fioco lume, sembrano quelle luminarie del XIX secolo, la neve fa volare la mia immaginazione, mi trovo ad essere nel vicolo di una città ottocentesca, ci sono le ghirlande fuori dai grossi portoni in legno, e dai doppi vetri passa la luce del camino e delle candele che illuminano la fredda sera; si intravedono le calze dei piccoli appesi alle pareti: aspettano che Babbo Natale le riempia di doni, si avvicina un gruppetto di amici infagottati nei loro cappotti pesanti con in testa dei grossi calbacchi, parlano fitto tra di loro, ci sono delle pause e qualche risata, parlano di regali o forse di qualche amico assente, li vedo entrare in quel pub all’angolo, quando aprono la porta ne esce un gran frastuono di boccali di birra che si frantumano al millesimo brindisi, urla di uomini che giocano a carte in compagnia di ragazzine poco raccomandabili, mi avvicino, spio da una finestra, ma i vetri sono appannati: si riesce solo ad intravedere che li affianco al pianoforte strimpellato da artisti di dubbia provenienza c’è un piccolo abete addobbato con delle palline di coloro rosso vermiglio, e la punta è dorata, da qui, forse per colpa delle luci soffuse, o per lo stordimento causato dal forte odore di sigari e rhum sembra proprio una stella cometa. Mi faccio coraggio ed entro, mi si presenta una donna sulla quarantina con un ampia scollatura ed uno scialle pensante sulle spalle, mi offre un boccale di birra ed esclama: “bevi alla salute di Oliver, il vecchio ha deciso di prosciugare le botti questa notte”. Non è difficile capire chi è il mio benefattore, è li con un piede su di uno sgabello e l’altro posato sul bancone del suo bar che armeggia con un martello ed uno scalpello in legno cercando di aprire l’ennesima botte, c’è aria di festa, un sacco di addobbi alle pareti, grandi rami di pino riempi di fiocchi rossi, questa ragazze che si vendono per poco sono così brave a farti sentire a casa, forse è più Natale qui che in quei casermoni le cui pareti son diventate nere a furia di respirare il fumo della ciminiera. Mi scolo la mia birra seduto in un angolo guardando il pianista che si sgola impegnato in un improbabile quanto stonata serenata natalizia: un modo come tanti per accaparrarsi il prossimo boccale offerto da Oliver che ne frattempo è riuscito nella sua impresa e spossato se ne sta steso a carponi al di qua le bancone con la faccia dentro la sputacchiera. Dalla cucina esce una corpulenta signora tutta rossa in viso che porta un vassoio fumante di dolci e di mette sopra la coda del pianoforte maltrattato da chi ancora si impegna a cantare. Allora anche l’anziano più malfermo si alza e barcollando agguanta una fetta del morbido dolce; sembra fatto apposta per lui che è senza denti, si scambiano uno sguardo d’intesa lui e la grassa signora che gli dà un pacca amorevole sul fondoschiena tanto da farlo irrigidire. In quell’angolo buio imperturbati ed inferenti a tutto ci sono 4 signori vestiti molto elegantemente che discutono dei loro affari davanti ad un punch caldo, il Natale non sembra intenerire i loro cuori. Dritta al cuore invece va l’immagine di Oliver che si è alzato e con il viso ancora sporco se ne va barcollando per i tavoli portando pinte di birra. Entra qualche signora che urlando chiama e minaccia il marito, cala il silenzio per qualche istante, ma un fragoroso rutto di qualche ubriaco riporta l’atmosfera festante. Sono un po’ stordito cosi esco a prender una boccata d’aria; si sentono degli zoccoli poco distanti, ma forse è solo il rumore di un macchina.